Con il bando Isi 2018, nona edizione dell’iniziativa promossa dall’Inail a partire dal 2010 per sostenere le aziende che investono in prevenzione, aumentano di oltre un terzo rispetto al bando precedente – da 60 a più di 97 milioni di euro – gli incentivi a fondo perduto del terzo asse di finanziamento, riservato agli interventi di bonifica da materiali contenenti amianto.

I lavori devono essere affidati a ditte iscritte all’Albo dei gestori ambientali. Per accedere al contributo, in particolare, i progetti presentati devono comprendere la rimozione, il trasporto e lo smaltimento dei materiali nocivi in una discarica autorizzata. Tutte queste procedure, inoltre, devono essere effettuate da ditte qualificate iscritte all’Albo nazionale dei gestori ambientali. Sono invece esclusi gli interventi di sola rimozione, di incapsulamento o confinamento e di smaltimento di materiali contenenti asbesto già rimossi.

Le spese finanziabili. Il contributo Inail, di importo compreso tra i cinquemila e i 130mila euro, copre il 65% dell’investimento. Sono ammesse le spese necessarie o strumentali alla realizzazione del progetto e le spese tecniche e assimilabili. Nel caso in cui il progetto di bonifica preveda la rimozione di coperture in cemento-amianto, sono finanziabili anche le spese di rifacimento e, a partire da quest’anno, quelle relative all’acquisto e all’installazione di ancoraggi fissati sulle nuove coperture. Le spese tecniche, che non possono superare i 10mila euro e il 10% dei costi del progetto, comprendono varie voci, tra cui la redazione della perizia asseverata, la determinazione analitica dell’amianto, la direzione lavori e il coordinamento della sicurezza.

Gli interventi possono riguardare anche i locali presi in affitto dall’azienda. Le bonifiche dell’amianto devono essere effettuate nel luogo in cui l’impresa che chiede il finanziamento esercita la propria attività. Non è possibile, però, richiedere la bonifica di locali di proprietà concessi in locazione, anche nel caso in cui qualche dipendente dell’azienda vi lavori occasionalmente, mentre se l’affitto è parziale i progetti possono riguardare solo la parte di immobile non locata. Possono essere finanziati, invece, gli interventi di rimozione e smaltimento dei materiali contenenti amianto in locali presi in affitto dall’impresa.

Tra i parametri di valutazione anche la condivisione con le parti sociali.  I progetti finanziabili saranno valutati in funzione dell’intervento o degli interventi prescelti, che comprendono la rimozione di componenti edilizie, piastrelle e pavimentazioni, coperture e manufatti e la rimozione di materiali contenenti amianto da mezzi di trasporto, impianti e attrezzature. Gli altri parametri utili al calcolo del punteggio sono le dimensioni aziendali, il tipo di lavorazione svolta e la condivisione con le parti sociali. È possibile, infine, ottenere un bonus nel caso in cui l’attività rientri in uno dei settori di attività economica (Ateco) eventualmente individuati a livello regionale e provinciale.

Entro il 30 maggio la compilazione delle domande sul sito dell’IstitutoLa prima fase della procedura di assegnazione dei fondi del bando Isi 2018 si concluderà alle ore 18 del prossimo 30 maggio, termine entro il quale è necessario inserire e salvare definitivamente la propria domanda di accesso al contributo sul sito Inail, dove è possibile anche effettuare simulazioni relative al progetto da presentare e verificare se abbia raggiunto o meno la soglia di ammissibilità. Per procedere alla compilazione della domanda bisogna essere in possesso delle credenziali di accesso ai servizi online, che possono essere ottenute effettuando la registrazione sul portale dell’Istituto almeno due giorni lavorativi prima della scadenza.

Informazioni e assistenza. Per informazioni e assistenza è possibile contattare telefonicamente il contact center Inail al numero 06.6001, utilizzabile sia da rete fissa sia da telefono cellulare, secondo il piano tariffario del proprio gestore telefonico.