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Terzo Rapporto Anmil sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, focus sull’emergenza Covid-19

Terzo Rapporto Anmil sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, focus sull’emergenza Covid-19

Lo studio, presentato nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, alla presenza di esponenti del mondo istituzionale, giuridico e accademico, approfondisce i principali interventi del legislatore, della giurisprudenza e della ricerca in materia. La ministra del Lavoro e delle Politiche sociali Nunzia Catalfo: “È stato importante il ruolo ricoperto dal Ministero e dall’Inail nella sottoscrizione del protocollo sulla sicurezza”.

Nel 2019 denunciati 1.156 infortuni mortali sul lavoro, più del 40% è legato al “rischio strada”

Nel 2019 denunciati 1.156 infortuni mortali sul lavoro, più del 40% è legato al “rischio strada”

La flessione risulta evidente anche considerando i decessi accertati “sul lavoro” dall’Inail, in calo del 17,3%, da 759 a 628, rispetto al 2018 e del 19,6% rispetto al 2015 (-153). Prosegue, inoltre, il trend crescente delle denunce di malattia professionale: l’anno scorso sono stati protocollati 61.201 casi, 1.743 in più rispetto ai 59.458 del 2018 (+2,9%), con 43.732 lavoratori coinvolti (+655).

Ambiente, un’analisi del fenomeno infortunistico e delle malattie professionali tra i lavoratori del settore

Ambiente, un’analisi del fenomeno infortunistico e delle malattie professionali tra i lavoratori del settore

Online sul sito dell’Inail, lo studio indaga le rischiosità specifiche di questo ambito professionale per migliorare gli interventi finalizzati alla prevenzione. Coinvolte circa 200 imprese del settore ambiente associate a Utilitalia, la federazione che riunisce le aziende operanti nei servizi pubblici di acqua, ambiente, energia elettrica e gas. I rischi maggiori nell’attività di raccolta dei rifiuti.

Covid-19, nessuna connessione tra il riconoscimento dell’origine professionale del contagio e la responsabilità del datore di lavoro

Covid-19, nessuna connessione tra il riconoscimento dell’origine professionale del contagio e la responsabilità del datore di lavoro

I criteri applicati dall’Inail per l’erogazione delle prestazioni assicurative ai lavoratori che hanno contratto il virus sono totalmente diversi da quelli previsti in sede penale e civile, dove è sempre necessario dimostrare il dolo o la colpa per il mancato rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza.

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